FSL - Formazione Scuola-Lavoro
La definizione dei percorsi finalizzati al conseguimento di competenze trasversali e allo sviluppo della capacità di orientarsi nella vita personale e nella realtà sociale e culturale è stata delineata dalle Linee guida adottate dal MIUR ai sensi dell’articolo 1, comma 785, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che ha modificato in parte l’alternanza scuola-lavoro prevista dalla legge 13 luglio 2015, n. 107.
A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) sono denominati Formazione Scuola-Lavoro (FSL). La normativa stabilisce una durata minima complessiva nel triennio di 210 ore negli istituti professionali, 150 ore negli istituti tecnici e 90 ore nei licei. Le attività di Formazione Scuola-Lavoro sono obbligatorie e costituiscono parte integrante del percorso di studi; nell’ambito dell’esame di Stato si tiene conto della partecipazione dello studente alle relative attività, così come stabilito dal Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62. I percorsi vengono inquadrati nel contesto più ampio dell’intera progettazione didattica, chiarendo che non rappresentano un’attività occasionale di applicazione esterna delle conoscenze scolastiche, ma costituiscono una componente essenziale del curricolo.
Questo approccio richiede una didattica orientata allo sviluppo delle competenze trasversali, in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 maggio 2018. Le attività possono svilupparsi attraverso progetti condivisi per la soluzione di problemi, esperienze presso enti e realtà del territorio, laboratori, percorsi di ricerca, service learning e impresa formativa simulata, valorizzando la collaborazione con aziende, enti pubblici e del terzo settore, istituzioni culturali, università, centri di ricerca e professionisti.
